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La storia del Liceo Benedetto Varchi
La storia dell'Istituto Raffaello Magiotti
Nel 1944 si aprivano a Montevarchi le sezioni staccate del Liceo Scientifico e del Liceo Classico di Arezzo.

Tale iniziativa venne presa per consentire ai liceali valdarnesi di proseguire gli studi nonostante l'impossibilità di raggiungere con regolarità le sedi aretine o fiorentine, causa l'inagibilità delle vie di comunicazione nel periodo post-bellico.

L'iniziativa, portata a termine con determinazione, consentì agli studenti valdarnesi, già nell'ottobre 1944, pochi mesi dopo il passaggio del fronte, di iniziare una regolare frequenza dei rispettivi corsi di studio nei locali che la municipalità montevarchina mise a disposizione. I due corsi furono attivati nei locali dell'ex opera pia Bartoli, situati in via Cennano, donazione destinata fin dall'Ottocento ad iniziative educative.

La sezione classica restò in attività solo per tre anni, la mancanza di un numero sufficiente di iscrizioni non ne consentì, infatti, la riapertura all'inizio dell'anno scolastico 1947/48 e si ricostituì solo con l'anno scolastico 1968/69.

La sezione scientifica, nonostante un leggero decremento alla fine degli anni quaranta, riprese a svilupparsi fin dai primi anni cinquanta e trasferita nei locali della scuola elementare "Isidoro del Lungo", venne eretta in istituto autonomo dall'autorità ministeriale all'inizio dell'anno scolastico 1953/54 con il nome di Liceo Scientifico "Benedetto Varchi".

La nuova scuola, che trovò una sistemazione provvisoria in un fabbricato situato in viale Diaz, di proprietà della famiglia Sgaravatti, opportunamente ristrutturato, pose l'Amministrazione Provinciale competente per l'edilizia scolastica degli istituti medi superiori ad indirizzo tecnico-scientifico, nella necessità di progettare un edificio più rispondente alle esigenze della domanda scolastica.

La nuova sede, situata in via Marconi,7, dotata di palestra e aule speciali, venne inaugurata nell'anno scolastico 1958.

La riforma della scuola media e la conseguente espansione scolastica resero fin dagli anni sessanta inadeguato il nuovo edificio e la situazione, divenuta insostenibile nel decennio successivo, venne affrontata dall'autorità provinciale con l'apertura di alcune classi in locali presi in affitto in un'area limitrofa e, in un secondo momento, con interventi edilizi di ampliamento.

Contemporaneamente andava prendendo corpo la necessità della costruzione di una nuova sede in viale Matteotti, 50 che, realizzata alla fine degli anni ottanta, ha offerto un'idonea e definitiva sistemazione agli studi liceali nel Valdarno.

Nel 1991 l'indirizzo classico venne annesso per disposizione ministeriale al Liceo Scientifico "Benedetto Varchi".

Le classi del Liceo ginnasio si trasferirono dalla inidonea e dislocata sede del Pestello ai nuovi locali di Viale Matteotti.

Nel 1997, con il completamento della sede destinata alla sezione classica, contigua e collegata ai locali del Liceo scientifico il Liceo classico ha trovato finalmente la sua sede definitiva.

L'edificio comprende la Presidenza, gli Uffici Amministrativi, la Sala Insegnanti, la Biblioteca, i Laboratori, le Aule Speciali.

Benedetto Varchi
Benedetto Varchi ritratto da Tiziano Vecellio
Biografia di Benedetto Varchi
Il nucleo originario dell’istituto di scuola superiore R. Magiotti, oggi dimensionato nell’ISIS B. Varchi, si può considerare la Scuola Tecnica che nacque a Montevarchi nel lontano 1866, importante anno della storia risorgimentale del nostro paese.

Furono gli amministratori locali che, forse con saggezza, vollero trasformare la Scuola Ginnasiale, con sede presso la Bartolea, in Scuola Tecnica. Erano stati Pietro Cilembrini e Bartolozzi che nel 1860 avevano a loro volta trasformato, secondo l’ordinamento ginnasiale, una preesistente scuola di grammatica che preparava alla prosecuzione degli studi superiori.

La scuola Tecnica nacque con tre docenti che presto divennero quattro, segno del successo dell’iniziativa che rispondeva alle necessità territoriali di formare cittadini che disponessero delle conoscenze e competenze necessarie a svolgere mestieri, ruoli e compiti connessi allo sviluppo del nuovo stato unitario.

Da questo punto di vista la Scuola Tecnica di Montevarchi contribuì in modo significativo ad innalzare il livello della cultura media di molti cittadini valdarnesi e non pochi furono gli studenti passati da questa scuola che divennero commercianti, imprenditori , artigiani, operai specializzati.

Nel 1882, nell’esposizione didattica provinciale, i docenti della Scuola Tecnica di Montevarchi ottennero prestigiosi riconoscimenti segno inequivocabile dell’importanza del loro istituto e della sua reputazione.

Fu comunque nel 1899 che la scuola ottenne la parificazione con le scuole statali ed assunse il nome di Scuola Tecnica Raffaello Magiotti in onore del prestigioso concittadino discepolo di G. Galilei. La “regificazione”, dunque la statalizzazione, giunse nel 1911.

Nato dunque come Scuola Tecnica Comunale, trasformatosi in Regia Scuola Tecnica e denominatosi poi Regia Scuola Complementare, l’Istituto Raffaello Magiotti, assunse il nome di Regia Scuola Secondaria di Avviamento Professionale ad indirizzo Agrario e Commerciale.

Nel secondo dopoguerra, con la nascita della Repubblica Italiana, l’Istituto divenne prima, Scuola Tecnica Commerciale Statale, poi Istituto Professionale per i Servizi Commerciali, Turistici e della Pubblicità.

Dall’a.s. 2011-12 L’Istituito secondario superiore R. Magiotti si articola in tre indirizzi di studio: un Professionale dei servizi Commerciali, un Professionale dei servizi socio-sanitari, un Liceo Artistico.




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